“L’ALBA SEPARA DALLA LUCE L’OMBRA”

RÉCITAL VOCALE CON IRINA LAVRINA E RICCARDO CAMBRI

L’UNITRE di Orvietoin stretta collaborazione con la Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole” propone, alle ore 21 di Sabato 22 Marzo 2025 nella suggestiva cornice del Ridotto del Teatro Mancinelli di Orvieto, un evento artistico di indubbio interesse letterario-musicale, dedicato alla Giornata Mondiale della Poesia (che ricorre il 21 Marzo): “L’alba separa dalla luce l’ombra”, récital vocale che vedrà protagonista il soprano Irina Lavrina, accompagnata al pianoforte dal M° Riccardo Cambri.

Il programma prevede l’esecuzione di Romanze e Liriche composte da Francesco Paolo Tosti e Ottorino Respighi su testi di Gabriele D’Annunzio; in particolare, verranno interpretati due intensi cicli: “La sera” e “Quattro canzoni di Amaranta”, caratterizzati da un’elegante ed efficace simbiosi fra parole e musica.

Il récital sarà arricchito dall’intervento del Professor Riccardo Cipolla, docente di Lettere presso l’IISACP Orvieto, che condividerà delle chiavi di comprensione per apprezzare approfonditamente i versi poetici di D’Annunzio.

I posti sono limitati; per partecipare è necessario prenotarsi al 3387323884.

“L’alba separa dalla luce l’ombra” è realizzato dall’UNITRE con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, ed è inserito nel calendario di iniziative coordinate dal Comune di Orvieto in occasione della Giornata Mondiale della Poesia e della Giornata Nazionale della Gentilezza.

Irina Lavrina

Cantante lirica (soprano), è nata a Mosca dove si è laureata in Canto Lirico presso il Conservatorio Čajkovskij e in Lettere presso l’Università Lomonosov.

Nel 2014 debutta nell’opera “La fanciulla di neve” di Rimskij-Korsakov (nel ruolo della Fanciulla di neve). Nel 2016 interpreta Liza ne “La Dama di picche” di Čajkovskij. Nel 2018 è Cio Cio-san nell’opera di Puccini “Madama Butterfly”. Dal 2018, essendo di origine ungherese, partecipa in diversi progetti del Centro Ungherese Liszt; in particolare, ha interpretato le operette di Kálmán e i pezzi di opera “Bánk Bán ” di Erkel. Il suo repertorio comprende opere liriche, operette e la musica da camera russa, italiana, ungherese, ceca, tedesca e francese.

Da oltre 10 anni vive a Orvieto e collabora in diversi progetti musicali e teatrali con il Maestro Riccardo Cambri, Michele Nencini, Mariarita Marziali, Andrea Brugnera ed Elisabetta Mancini.

IL LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA PRESENTA LA MOSTRA POETICA “VOLANO HAIKU”

Grazie alla collaborazione e all’ospitalità della Nuova Biblioteca Pubblica “Luigi Fumi”, il Laboratorio di Scrittura Creativa dell’UNITRE di Orvieto si chiude, in questo Anno Accademico 2024/2025, con un’interessante e gioiosa iniziativa che si svolgerà in prossimità della “Giornata Mondiale della Poesia”, la cui ricorrenza cade il giorno 21 Marzo. Le allieve e gli allievi del laboratorio condotto da diversi anni dalla scrittrice e poeta Laura Ricci, si sono infatti misurati in questa sessione con la poesia haiku, così da produrre una pregevole varietà di componimenti poetici che saranno in parte esposti in una colorata mostra dal titolo “Volano haiku”, fruibile nel Portico della Biblioteca Fumi dal 20 al 28 Marzo 2025.

La mostra verrà inaugurata nel Portico Giovedì 20 Marzo alle ore 16, con una successiva lettura di versi haiku nella Sala accoglienza della Biblioteca, a cura delle/dei partecipanti al Laboratorio di Scrittura, che sono Mara Alunni, Marina Antonelli, Maria Barlozzetti, Anna Rita Bellini, Paola Bonifazi, Ester A. Cammilloni, Ornella Cioni, Clara Corneli, Teresa Equitani, Pina Filpi, Stefania Fontani, Loretta Fuccello, Eugenia Mocio, Laura Orsini Federici, Shirli Ouimette, Antonio Pantano, Giulia Parrano, Linda Sciri, Paola Sellerio, Angiolina Vonmoos.

Lo haiku è uno stringato componimento di tre brevi versi (5-7-5 sillabe) che, ormai diffuso in molte letterature occidentali, trae origine dall’antica tradizione poetica giapponese. Il genere fiorì e raggiunse grande diffusione e dignità letteraria durante il periodo Edo (1603-1868) grazie a numerosi poeti, tra cui i più noti sono Matsuo Bashō, Kobayashi Issa, Yosa Buson e Masaoka Shiki. Diffusosi in Europa alla fine del XX secolo e all’inizio del XXI per l’interesse dell’epoca verso le civiltà orientali, è a tutt’oggi molto fiorente e praticato, tanto da aver fatto nascere in Italia – ma anche in altri paesi stranieri – un’Associazione Italiana Haiku (AIH) che promuove studi ed eventi relativi a questo genere.

Scrivere haiku – afferma la Prof.ssa Ricci – presuppone un particolare approccio alla vita: cogliere l’importanza e la bellezza dell’attimo presente e del quotidiano, l’intimo legame tra il proprio sé e la natura; considerarsi elemento ineludibile ma infinitesimale del tutto; saper stemperare e dominare le passioni; decentrarsi dall’io e saper osservare con occhio limpido le creature viventi e il creato. Questo atteggiamento si traduce in una poetica essenziale e rigorosa, in cui anche i sentimenti non sono espressi direttamente, ma mediati dalla folgorazione di un’immagine o di un fenomeno sensoriale. Ringrazio le mie allieve e il mio unico allievo per essersi avvicinate/o con entusiasmo a questo genere tutt’altro che facile e scontato per noi occidentali, a cui risulta piuttosto ardua la ricerca di una spoglia e intensa semplicità. I risultati, che ci piace condividere e offrire alla lettura, mi sembrano lusinghieri. Abbiamo praticato un divertimento serio e lieto e soprattutto, in questi tempi così inquietanti e cupi, abbiamo cercato di rintracciare momenti di essere e soffi di bellezza per far volare in alto le nostre menti e i nostri cuori. Ringrazio inoltre sentitamente il personale della Biblioteca Luigi Fumi per la sempre calorosa disponibilità, che ci permette di condividere questa significativa esperienza”.

TRADIZIONALE MESSA UNITRE A SANT’ANDREA IN RICORDO DI MARIA TERESA SANTORO E IVA BARBABELLA

L’UNITRE – Università delle Tre Età di Orvieto, nella Santa Messa che il parroco Don Luca Conticelli celebrerà Domenica 16 Marzo 2025 alle ore 11:30 nella Chiesa di Sant’Andrea, ricorderà le sempre amate Maria Teresa Santoro e Iva Barbabella, storiche Presidente e Presidente Onoraria per tanti anni della vita sociale.

“Nella celebrazione ricorderemo, con emozione, Maria Teresa ed Iva, e tutte le amiche associate e tutti gli amici associati che ci hanno lasciato”, si legge in una nota a firma del M° Riccardo Cambri, Presidente Unitre Orvieto; “a nome del Consiglio Direttivo ringrazio il parroco Don Luca Conticelli per l’affetto con il quale segue ed incoraggia le attività della Famiglia Unitre”.

IL CANTO DEL VIOLINO: I MAESTRI DINO GRAZIANI E RICCARDO CAMBRI PER L’OMAGGIO A SAN GIUSEPPE

La città di Orvieto si prepara ad accogliere le celebrazioni in onore di San Giuseppe, patrono della città, con un intenso programma di iniziative che sarà aperto, Sabato 15 Marzo 2025 alle ore 21 presso il Ridotto del Teatro Mancinelli, dal concerto “IL CANTO DEL VIOLINO – Omaggio a San Giuseppe”, appuntamento inserito nella rassegna musicale “INSIEME, nel Segno Musica”.

Nel solco della tradizione musicale legata alla figura di San Giuseppe, il concerto offre un momento musicale di intenso valore. Il violino, con il suo timbro vibrante e la sua capacità espressiva ineguagliabile, si unisce alle sonorità avvolgenti del pianoforte, creando un intreccio armonico capace di trasportare l’ascoltatore in un viaggio musicale che attraversa epoche e stili diversi.

Protagonisti della serata saranno due musicisti che rappresentano le migliori professionalità artistiche e culturali della città: il maestro Dino Graziani al violino, e il maestro Riccardo Cambri, al pianoforte.

Il concerto, organizzato nell’ambito della stagione “INSIEME, nel Segno della Musica” 2024/2025 (direzione artistica M° Riccardo Cambri), accompagnerà il pubblico attraverso una selezione di brani che esaltano il fascino e le potenzialità timbriche dei due strumenti, creando un’atmosfera di raffinata bellezza e coinvolgente intensità.

L’evento, a ingresso libero, è reso possibile grazie alla collaborazione tra la Scuola Comunale di Musica di Orvieto, Unitre Orvieto e l’Istituto Storico Artistico Orvietano, con il sostegno del Comune di Orvieto e della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto e la collaborazione di partner prestigiosi come Age Orvieto, Nuova Biblioteca Pubblica “Luigi Fumi”, Lions Club International, Rotary Club di Orvieto, Teatro Mancinelli, e Filarmonica Luigi Mancinelli.

L’ingresso al concerto è libero fino ad esaurimento posti. Consigliabile la prenotazione al numero telefonico 338 7323884 (anche WhatsApp) o alla mail musicaorvieto@gmail.com.

“IL MISTERO DEL CANCELLINO SCOMPARSO”: DI NUOVO IN SCENA I PICCOLI AUTORI/ATTORI DELL’UNITRE

Evvai, si replica! “Il mistero del cancellino scomparso”, racconto fantastico-musicale uscito dalla fantasia dei giovani partecipanti al Laboratorio “Storiellando” promosso dall’Unitre di Orvieto, andrà nuovamente in scena nella sua naturale location – il Teatro del Carmine in via Loggia dei Mercanti – Venerdì 14 Marzo 2025 alle ore 21:15, dopo l’entusiastico successo ottenuto nello scorso Dicembre sotto l’egida di “Umbria Jazz 4 Kids”.

Inserita nel calendario delle iniziative cittadine coordinate dal Comitato Festeggiamenti San Giuseppe per la solennità del Santo Patrono di Orvieto, la rappresentazione – originale – sarà caratterizzata da sfumature thriller e vedrà sul palco gli stessi bambini (di quarta e quinta elementare) interpretare la storia scritta collettivamente sotto l’esperto occhio di Andrea Laprovitera, scrittore sceneggiatore e autore di fumetti. La teatralizzazione del racconto e la regia sono state curate da Alberto Romizi. La messa in scena sarà impreziosita dal commento pianistico live del M° Riccardo Cambri che, per l’imminente replica, si avvarrà anche della collaborazione di un suo giovane allievo: Edward Jones. Ingresso libero sino ad esaurimento posti.

“Il mistero del cancellino scomparso” è l’opera finale del progetto Unitre “Storiellando”, nato da un’idea del Presidente Cambri e giunto alla terza edizione, iniziata con una suggestiva visita dei giovani autori/attori (sotto la guida dell’architetto Raffaele Davanzo) ai suggestivi Sotterranei del Duomo di Orvieto.

L’Unitre di Orvieto ringrazia la Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole”, l’Opera del Duomo di Orvieto, il Centro Studi Gianni Rodari e la Nuova Biblioteca Pubblica “Luigi Fumi” per la preziosa collaborazione.