LA CULTURA ABBATTE LE BARRIERE: NELLA CASA DI RECLUSIONE CON IL NUOVO CICLO “UNITRE OLTRE”

Tre importanti incontri nella programmazione del primo trimestre dedicati alla popolazione detenuta della struttura di Via Roma: la storica Associazione orvietana consolida e amplia la propria radicata missione di crescita sociale e inclusione sul territorio.

ORVIETO – L’Università delle Tre Età di Orvieto compie un passo di straordinario valore civile ed umano, ampliando ulteriormente il proprio raggio d’azione e inserendo una novità di primo piano nella programmazione del primo trimestre del nuovo Anno Accademico. Nasce ufficialmente “UNITRE Oltre”, un nucleo di appuntamenti culturali e formativi ideati e strutturati appositamente per svolgersi all’interno della Casa di Reclusione di Orvieto, negli spazi di Via Roma.

L’iniziativa prevede tre incontri tematici tenuti da docenti, professionisti e personalità di spicco che collaborano con l’Associazione. Ciascun appuntamento è stato pensato per offrire agli ospiti dell’istituto penitenziario preziose opportunità di scoperta, riflessione e confronto costruttivo. Con questo percorso, l’UNITRE intende offrire un segnale di vicinanza autentica e un contributo concreto al miglioramento delle condizioni di vita e del clima ambientale di chi sta attraversando un periodo di privazione della libertà personale.

“Inaugurare la presenza dell’Unitre all’interno del complesso penitenziario di Via Roma rappresenta una scelta che coniuga l’alto spessore delle proposte culturali con una profonda e doverosa responsabilità sociale”, sottolinea con convinzione il Presidente dell’Unitre di Orvieto, M° Riccardo Cambri. “Crediamo fermamente che il sapere e la bellezza non debbano conoscere né confini né barriere architettoniche. La cultura è per sua natura uno strumento dinamico di dignità, riscatto individuale e speranza. Questo ciclo di incontri si propone di spalancare virtualmente lo sguardo della mente sul mondo esterno, accendere curiosità e offrire un solido supporto alla crescita personale di chi è momentaneamente detenuto”.

Il nuovo nucleo “UNITRE Oltre” sarà animato dai Dott.ri Mauro Caiello e Alberto Romizi, dall’Ing. Gianluca Polegri, dall’Arch. Raffaele Davanzo e dallo stesso M° Cambri. Questa iniziativa va ad arricchire un panorama programmatico già estremamente fertile e articolato. Con questo ulteriore tassello, l’UNITRE conferma la propria capacità di abbinare all’eccellenza della divulgazione un’intensa vocazione alla solidarietà e alla partecipazione attiva.

Il compimento di questo progetto è reso possibile grazie alla sensibilità e alla preziosa sinergia operativa riscontrate nella Direzione della Casa di Reclusione, nell’Area Educativo-Rieducativa e in tutto il personale del corpo di Polizia Penitenziaria.

“Da qualche anno la casa di reclusione di Orvieto è riuscita ad entrare maggiormente nel contesto cittadino”, precisa il Dott. Paolo Maddonni (Capo area educativa della Casa di Reclusione di Orvieto), “senza clamori e grandi dichiarazioni, ma con una costanza che permette oggi di raccogliere molti importanti risultati. Questo avviene anche grazie alla disponibilità di persone e associazioni del territorio che accettano di investire tempo ed energie per offrire ai detenuti un confronto importantissimo con quella società esterna dove, prima o poi, torneranno. Il compito dell’istituzione carcere è infatti quello, certo, di contenere i reclusi per le sanzioni ricevute, ma anche quello di preparare un loro ritorno nella comunità il più possibile sereno e sostenuto. E questo percorso deve cominciare già dall’interno del carcere: l’incontro con la parte sana della società, in questo caso l’Unitre, permette di aprire una finestra e alzare il livello di fiducia nel mondo. Tempo fa il M° Cambri ha inaugurato una bella strada con le sue lezioni di pianoforte, che contiamo di riprendere presto: questa nuova programmazione di eventi culturali è più che mai benvenuta!”

Paolo Maddonni

La casa di reclusione

LABIRINTI NELLA STORIA, NELLE ARTI, NEL PENSIERO UMANO

TORNANO LE MERAVIGLIE DI RAFFAELE DAVANZO PER IL CALENDARIO UNITRE

L’Architetto Raffaele Davanzo, autentico beniamino del pubblico di Palazzo Simoncelli, proporrà, in continuazione con la sua lunga e prestigiosa collaborazione con l’Università delle Tre Età di Orvieto, una nuova e affascinante serie di Meraviglie, dal tema tanto originale quanto stimolante: “I Labirinti nella Storia, nelle Arti, nel Pensiero Umano”.

In perfetta linea col proprio affabulatorio stile divulgativo, nelle tre conversazioni previste Davanzo tratterà l’archetipo del labirinto come affascinante specchio dell’esistenza umana e metafora del nostro rapporto con l’ignoto, alla luce di un viaggio evocativo che spazia dall’intima meditazione dei cammini medievali fino ai complessi meandri architettonici e spirituali della Città moderna.

Il corso “I Labirinti nella Storia, nelle Arti, nel Pensiero Umano” è riservato agli associati UNITRE Orvieto e sarà strutturato in tre appuntamenti pomeridiani, tutti di Mercoledì (ore 17): 28 Ottobre, 11 e 25 Novembre 2026. Sede d’eccezione sarà il centralissimo Museo “Emilio Greco” in Piazza Duomo, grazie alla gentile ospitalità dell’Opera del Duomo di Orvieto.

Per qualsiasi informazione è possibile telefonare al numero 3387323884 o scrivere all’indirizzo email uni3-orvieto@alice.it.

“La presenza dell’Architetto Raffaele Davanzo nel nostro calendario culturale”, aggiunge il Presidente M° Riccardo Cambri, “è motivo di grande orgoglio da parte dell’intera Famiglia UNITRE. La sua straordinaria conoscenza si sposa felicemente con una capacità narrativa rara, in grado di restituire voce e anima all’arte e ai secoli. Ascoltare Raffaele significa compiere un viaggio affascinante, in cui il rigore dello studioso si fonde con la grazia innata del grande cantor. Quest’anno ci guiderà, con la sua consueta e rassicurante maestria, nei labirinti misteriosi del nostro stesso esistere. Un deferente ringraziamento va, come felice consuetudine, all’Opera del Duomo di Orvieto e al suo Presidente, Ing. Andrea Taddei, per la squisita accoglienza che nobilita da sempre le nostre iniziative.”

PROGRAMMA DEL CORSO

Le Meraviglie di Raffaele
I LABIRINTI NELLA STORIA, NELLE ARTI, NEL PENSIERO UMANO
Conversazioni a cura dell’Architetto Raffaele Davanzo 
Museo Emilio Greco (Piazza Duomo), Orvieto

Prima Conversazione
Mercoledì 28 Ottobre 2026, ore 17
Labirinto: elemento costante nelle civiltà del Mondo Antico e del Medioevo, cristiano e non.

Seconda Conversazione
Mercoledì 11 Novembre 2026, ore 17
La grande stagione umanistica dei giardini labirintici, fino all’Ottocento.

Terza Conversazione
Mercoledì 25 Novembre 2026, ore 17
La Città come Labirinto, e viceversa. Oggi: nella letteratura e nell’arte del paesaggio. 

Il labirinto è un archetipo atavico, il cui tortuoso percorso ben descrive la nostra relazione esistenziale con l’ignoto. I primi labirinti erano sempre unicursali, un unico percorso che forniva un’esperienza meditativa e riflessiva: modello ripreso nelle cattedrali medievali. Un labirinto multicursale invece obbliga a compiere delle scelte, nei bivi, per proseguire. È sempre un topos misterioso, un luogo di emozioni: è allegoria delle complessità del mondo, della Città, del tempo circolare e dell’entrata nel grembo della Madre Terra: fino alla morte, e poi fino alla rinascita.

AL VIA I CORSI DI LINGUE STRANIERE PER L’ANNO ACCADEMICO 2026/2027

L’Università delle Tre Età di Orvieto inaugura ufficialmente la riapertura del proprio comparto dedicato agli idiomi stranieri, da sempre autentico fiore all’occhiello della programmazione accademica di Palazzo Simoncelli. Anche per questa nuova stagione culturale, il sodalizio orvietano conferma la volontà di offrire ai propri associati percorsi di studio linguistico di assoluta qualità, capaci di coniugare l’apprendimento tecnico con la socialità.

Ad aprire le danze sarà l’amatissimo corso di Lingua Spagnola, la cui lezione inaugurale è fissata per la mattinata di Venerdì 23 Ottobre 2026, alle ore 10. La guida di questo affascinante viaggio nella cultura iberica sarà affidata, ancora una volta, alla collaudata ed empatica conduzione della Professoressa Maria Cristina Villalonga, garanzia di un approccio didattico che, anno dopo anno, ha saputo conquistare e fidelizzare numerosi allievi.

Pochi giorni dopo, nel pomeriggio di Martedì 27 Ottobre 2026, riprenderanno le attività del corso di Lingua Inglese. Ad accogliere gli studenti sarà la preziosa figura del Professor Carmelo Vecchio, docente stimato per la profonda erudizione letteraria e la cristallina chiarezza espositiva. Al fine di garantire un insegnamento mirato e proficuo, le lezioni anglosassoni manterranno la consueta e funzionale suddivisione in due turni: il livello base prenderà il via alle ore 16:15 (sino alle 17:15), seguito immediatamente dal livello intermedio, programmato dalle ore 17:15 alle 18:30.

Entrambi i percorsi formativi troveranno ospitalità presso la storica sede orvietana di Piazza del Popolo e osserveranno cadenza quindicinale.

Al fine di assicurare la migliore interazione tra docenti e discenti, le classi prevedono un numero massimo di ammissioni. Per ricevere ulteriori delucidazioni e per formalizzare le iscrizioni, è indispensabile effettuare la propria prenotazione contattando la segreteria al numero telefonico 3387323884.

KANT, GUIDA PER UN TEMPO DIFFICILE

Presentazione del volume “La bussola di Immanuel Kant”, atti della Decade Kantiana di Orvieto 2015-2024

Orvieto, Palazzo del Popolo
Venerdì 16 Ottobre 2026 (9:30-13:00)

Per 10 anni la nostra città è stata protagonista di una delle più interessanti operazioni culturali della recente storia europea: un’analisi del pensiero di Immanuel Kant a trecento anni dalla sua nascita (1724), mettendone a verifica la capacità di parlare a un mondo del tutto diverso in rapporto sia all’andamento del dibattito culturale che alla sensibilità dei cittadini e in particolare dei giovani studenti.
Non è stato sorprendente scoprire che questa capacità c’è, ed è colta ed apprezzata dai giovani. Perché il pensiero critico di Kant è anzitutto percepito come alternativa credibile alla fallimentare prospettiva di una cultura di massa approdata ormai ad un nichilismo negatore di ogni speranza. In Kant si respira la forza attuale della ragione critica, il suo “Sapere aude!”, “abbi il coraggio di usare la tua intelligenza!”.
Sotto il nome di “Decade Kantiana”, in analogia con la “Kant decade” tedesca, si sono tenute decine tra lezioni magistrali, interventi preparatori, dibattiti e confronti. Un contributo di altissimo livello scientifico da parte di filosofi e filosofe, ordinari di cattedra di diverse specialità, giovani ricercatori provenienti dalle più accreditate università italiane. Una straordinaria partecipazione delle scuole superiori di Orvieto e delle Province limitrofe con più di 5000 studenti e decine di docenti, oltre a molte centinaia di cittadini interessati.
“Orvieto in Philosophia” non avrebbe potuto esserci senza il costante sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, l’adesione e la spinta di UNITRE Orvieto, la disponibilità del Comune di Orvieto, il supporto del CSCO, ma soprattutto senza l’adesione e la partecipazione delle scuole, il lavoro di preparazione dei docenti e l’interesse vivace, intelligente, propositivo degli studenti attivamente partecipi con contributi scritti e interventi a seguito di lavori preparatori sul tema scelto, ogni anno diverso, sotto la guida dei loro docenti. Hanno dato il patrocinio diversi Enti, in particolare SFI, USR Umbria, l’Università Vita Salute San Raffaele di Milano e l’Istituto DIAPOREIN.

Il libro “La bussola di Immanuel Kant”, che ne raccoglie gli atti, è stampato con il sostegno determinante del Comune di Orvieto. E appunto sono lo stesso Comune di Orvieto e l’IIS Majorana Maitani, con la collaborazione di UNITRE Orvieto e dell’associazione Il Pensiero – Studium Civitatis APS, che ne organizzano la presentazione il prossimo Venerdi 16 Ottobre presso il Palazzo del Popolo con la partecipazione di due eminenti filosofi: Massimo Donà e Massimo Adinolfi, titolari di Filosofia teoretica rispettivamente all’Università Vita Salute San Raffaele di Milano e all’Università Federico II di Napoli.
L’iniziativa è rivolta, come tutte quelle della Decade Kantiana, agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che ne sono state partecipi fin dall’inizio ed è naturalmente aperta alla fruizione dei cittadini interessati.
Molti protagonisti non potranno essere presenti per impegni. Alcuni di loro purtroppo sono scomparsi. La loro assenza ci pesa molto in questa occasione e ci peserà molto in futuro. Ricorderemo con l’affetto e la considerazione che meritano la prof.ssa Tiziana Mari e il prof. Luciano Dottarelli, senza la cui opera difficilmente avremmo potuto iniziare e portare a compimento questa importante iniziativa.

RIPARTE “SOS COMPITI”, UN AIUTO CONCRETO AGLI STUDENTI

Anche quest’anno torna “SOS Compiti”, il progetto dedicato al sostegno scolastico promosso dall’Università delle Tre Età di Orvieto e dal Comitato di Orvieto della Croce Rossa Italiana, in collaborazione con la Nuova Biblioteca Pubblica “Luigi Fumi”.
Dopo il positivo riscontro delle precedenti edizioni, l’iniziativa viene riproposta con l’obiettivo di offrire agli studenti della scuola secondaria di primo grado un servizio gratuito di aiuto nello svolgimento dei compiti, di approfondimento delle competenze linguistiche e disciplinari e di acquisizione di un metodo di studio sempre più efficace.
Ad affiancare i ragazzi saranno docenti con esperienza nelle discipline dell’area umanistica, scientifica e linguistica, che metteranno volontariamente a disposizione competenze e tempo per accompagnare gli studenti nel loro percorso scolastico.
“SOS Compiti” nasce dalla consapevolezza che la realtà scolastica presenta esigenze e bisogni sempre più diversificati. Il progetto vuole quindi rappresentare un supporto concreto, in sinergia con la scuola e con le famiglie, rivolgendosi in particolare a chi incontra difficoltà nello studio e contribuendo a prevenire situazioni di insuccesso e dispersione scolastica.
Ma “SOS Compiti” non è soltanto aiuto nello studio. È anche un’opportunità educativa e di socializzazione, uno spazio nel quale i ragazzi possono acquisire maggiore autonomia e fiducia nelle proprie capacità, confrontarsi con i coetanei e costruire relazioni positive con gli adulti.
La scelta della Biblioteca Comunale di Orvieto come sede dell’iniziativa conferma inoltre la volontà di avvicinare i più giovani a un luogo di cultura, incontro e crescita, facendolo conoscere e vivere anche come spazio accogliente a loro disposizione.
Il progetto rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra realtà diverse del territorio possa trasformarsi in un servizio utile alla comunità.
Le lezioni si svolgeranno il mercoledì dalle 15:30 alle 18, dal 28 Ottobre 2026 al 26 Maggio 2027, presso la Nuova Biblioteca Pubblica “Luigi Fumi” di Orvieto e saranno tenute da soci delle due associazioni ex docenti.
La partecipazione è gratuita. Per informazioni e prenotazioni: 3394225985 (mobile e WhatsApp) e uni3-orvieto@alice.it (email).