Mercoledì 16 Settembre 2026, alle ore 17, la Sala Consiliare del Comune di Orvieto accoglierà il secondo preludio letterario, di profondo significato, che anticiperà l’ampia sinfonia del 36° Anno Accademico dell’UNITRE di Orvieto, in avvio ad Ottobre.
Verrà presentato al pubblico il volume “Missione Europa – Fare l’Europa che non c’è nell’età dell’incertezza e dei predatori”, curato dal Professor Franco Raimondo Barbabella e dato alle stampe dall’Università delle Tre Età di Orvieto.
“Missione Europa”, vero e proprio saggio storico-politico contemporaneo, nasce dalla trascrizione e rielaborazione degli interventi che hanno animato il corso di FiloStoria 2025/2026, uno dei massimi successi dello scorso Anno Accademico.
Il Professor Barbabella, responsabile da ben dodici anni della sezione culturale di Palazzo Simoncelli dedicata al pensiero critico, ha saputo ben intercettare le domande e le ansie della gente comune, alimentate da un’attualità convulsa e confusa in cui è complicato anche farsi un’opinione prescindendo dalla frequentazione della Storia e della Filosofia.
“Missione Europa” contiene i contributi di vari studiosi ed esperti – chiamati dal docente per ampliare lo spettro delle riflessioni durante le cinque lezioni – che interverrano al pomeriggio orvietano: al fianco dello stesso Franco Raimondo Barbabella, saranno presenti Giancarlo Baffo, Giovanni Codovini, Luciano Dottarelli, Silvio Manglaviti, Floriano Pizzichini e Marco Sciarrini.
I giornalisti Gianluigi Basilietti (Agenzia ANSA) e Stefano Corradino (RAI News 24) condurranno l’evento. Al M° Riccardo Cambri, Presidente UNITRE Orvieto e autore della prefazione di “Missione Europa”, l’onore di iniziare il dialogo polifonico.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.“Per l’UNITRE è motivo di profondo orgoglio presentare un saggio di così alta levatura, che si fa vero e proprio ‘laboratorio di pensiero’ per la nostra comunità”, afferma il Presidente M° Riccardo Cambri. “La lucidità e la visione del Professor Barbabella, capace di orchestrare le diverse voci degli esperti in una magistrale polifonia intellettuale, rappresentano un patrimonio prezioso per tutti noi; il formidabile consesso di studiosi che lo affiancherà, guidato dalla competenza di Basilietti e Corradino – che ringrazio per la generosa presenza – preannuncia un incontro di rara intensità. A nome dell’UNITRE porgo all’Amministrazione Comunale di Orvieto la nostra sentita gratitudine per la prestigiosa ospitalità nella Sala Consiliare”.
Il 36° Anno Accademico dell’Università delle Tre Età di Orvieto, il cui avvio ufficiale è previsto per i primi di Ottobre, vedrà – nel mese di Settembre – due inaspettati quanto graditi preludi letterari di straordinario interesse.
Il primo avrà luogo Venerdì 11 Settembre 2026 alle ore 17; il prestigioso Museo “Emilio Greco” di Orvieto (in Piazza Duomo) accoglierà l’Archeologo Giuseppe M. Della Fina che presenterà il suo ultimo lavoro: “Un viaggio letterario in Etruria e nell’Italia antica”, edito da Officina Libraria.
Si tratta di una raccolta, originale e intrigante, che riunisce articoli scritti inizialmente per “Il Giornale dell’Arte” e che illustrano l’Etruria e la prima Italia in una prospettiva nuova guardando anche alla letteratura.
Un intero capitolo è dedicato al racconto di una settimana trascorsa sul cantiere di scavo di Campo della Fiera.
Durante l’evento, ascritto alla rassegna aperiodica UNITRE Visioni Letterarie, dialogheranno con l’Autore la Prof.ssa Simonetta Stopponi, già Università degli Studi di Perugia, e il Dott. Guido Barlozzetti, scrittore.
Ingresso libero sino ad esaurimento posti.
“Per l’UNITRE è un grande onore poter accogliere un appuntamento di così alto profilo come la presentazione di un lavoro letterario del Prof. Della Fina”, afferma il Presidente M° Riccardo Cambri. “La sua profonda cultura è ammirata e stimata dai custodi e dai cultori della Storia Antica; il trio che comporrà con la Professoressa Stopponi e lo scrittore Barlozzetti – approfitto per ringraziare entrambi della brillante presenza – si preannuncia imperdibile. A nome dell’UNITRE porgo all’Ing. Andrea Taddei, Presidente dell’Opera del Duomo, sentita gratitudine per l’ospitalità presso il Museo Greco”.
Nel cuore antico e silente di Orvieto, l’incantevole scenografia del Palazzo del Vino e dei Prodotti della Terra, in Piazza San Giovanni, si appresta a diventare teatro di uno degli appuntamenti più intimi e suggestivi di ONE – Orvieto Notti d’Estate, in profonda e sottile sintonia con il tema dell’edizione 2026: Sinapsi.
Giovedì 30 Luglio, alle ore 22, prenderà vita «SENSI DI NOTTE – Un viaggio sinestetico tra note musicali, arte in divenire e armonia interiore», un progetto multisensoriale ideato e guidato dal M° Riccardo Cambri, interprete dalla spiccata sensibilità poetica e animatore instancabile della vita culturale cittadina, promosso in preziosa sinergia con UNITRE Orvieto e UISP Orvieto – Medio Tevere.
Dalla terrazza del Chiostro di San Giovanni, le vibrazioni sonore si leveranno lievi ad abbracciare i primi afflati della notte, offrendo il congedo più dolce alla calura del giorno, sotto la luce avvolgente del chiaro di luna. Il programma dal vivo si svelerà come un ponte sospeso nel tempo: dai vertici del repertorio classico – con l’intensità di Beethoven, il lirismo di Chopin e le passioni di Piazzolla – fino alle architetture emotive del panorama contemporaneo, sfiorando le note di Morricone, Bacalov, Tiersen, Yiruma, Einaudi, Allevi e Sakamoto. Il M° Cambri siederà al pianoforte a coda e si farà voce anche attraverso la fisarmonica, affiancato con delicatezza dalla pianista Luisa Casasole. L’esperienza trascenderà il puro ascolto per trasformarsi in un abbraccio tra le arti: la pittrice di fama internazionale Olga Tsarkova darà corpo all’invisibile dipingendo all’impronta su tela nell’onda della musica; al contempo, Cristina Caporali, esperta docente di Yoga, condurrà con i suoi allievi un percorso di meditazione spirituale sintonizzato sul respiro dei brani e sulla singolare carica energetica del cielo notturno.
Finalmente online, sul canale YouTube UNITRE Orvieto, le due tappe del percorso “Le piante nell’ambiente avverso”, che il Ricercatore Enrico Brugnoli ha tenuto per UNITRE Orvieto durante l’Anno Accademico 2025/26. Cliccando sui quadri verdi sottostanti saranno visionabili le due lezioni.
Si è felicemente conclusa la dodicesima edizione della Borsa di Studio “Maria Teresa Santoro”, l’affermato concorso bandito annualmente dall’UNITRE – Università delle Tre Età di Orvieto e rivolto agli studenti delle classi terze delle Scuole Secondarie di primo grado del territorio comunale. L’iniziativa, nata per onorare l’indimenticato magistero e la memoria della storica Presidente dell’Associazione, pone al centro della propria riflessione il valore umano, civile e pedagogico del dialogo intergenerazionale, focalizzandosi in particolare sullo speciale legame che unisce nonni e nipoti.
La Commissione di Valutazione – composta dai Professori Franco Raimondo Barbabella, Donato Catamo, Francesco Ercolani, Francesca Medori, Laura Ricci, Giuliana Sagratella, e presieduta dalla professoressa Maria Barlozzetti, con il supporto tecnico dell’Ufficio di Segreteria formato dal M° Riccardo Cambri e dall’Arch. Luisa Casasole – ha esaminato con estrema attenzione i diciannove elaborati pervenuti, esprimendo un vivo compiacimento per il livello qualitativo e l’introspezione dimostrata dai giovani partecipanti.
All’unanimità, la Commissione ha decretato vincitrice dell’edizione 2025/2026 l’allieva Teresa Pedichini (classe III D della Scuola Secondaria di primo grado “Ippolito Scalza”), con l’opera intitolata “Solfeggietto”. Il lavoro è stato premiato con la seguente motivazione: “Intitola il suo racconto ‘Solfeggietto’ in onore del rapporto intenso con i nonni, tutti i nonni, anche se uno non c’è più. Scrive una poesia in rima con richiamo alla musica così intitolata di Karl Philipp Emanuel Bach, secondo figlio di Johann Sebastian Bach. Un testo originale nella resa poetica, evocativo di sentimenti autentici. I contenuti sono appunto evocati e poi appena descritti, con perizia”.
Il valore dei lavori presentati ha spinto l’organo giudicante a formulare, inoltre, due menzioni speciali per l’alta qualità letteraria dimostrata: a Viola Giorgetti e a Beatrice Sartori, entrambe frequentanti la classe III B della Scuola Secondaria di primo grado “Ippolito Scalza”.
“A titolo personale e a nome del Consiglio Direttivo – dichiara il presidente dell’Unitre di Orvieto, M° Riccardo Cambri – esprimo la mia più profonda gratitudine alle Dirigenti Scolastiche, ai Docenti e ai giovani Studenti che hanno reso un così nobile omaggio alla memoria della Professoressa Maria Teresa Santoro. Questa dodicesima edizione custodisce e rinnova il legame d’affetto fecondo che unisce la nostra comunità al ricordo della mai dimenticata Professoressa. Rivolgo un sentito ringraziamento alla Presidente, Professoressa Maria Barlozzetti, e all’autorevole Commissione di Valutazione, che con rara sensibilità e acuta perizia ha esaminato gli elaborati in concorso. Il mio plauso più vivo va alla vincitrice Teresa Pedichini e alle meritevoli menzioni speciali Viola Giorgetti e Beatrice Sartori. Ogni partecipante ha saputo farsi interprete di quel dialogo tra generazioni che da sempre dimora al cuore della nostra Università delle Tre Età”.
“Questa iniziativa – commenta il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani – si conferma un bellissimo esempio di come la memoria, la cultura e l’educazione possano incontrarsi e parlare ai più giovani. Leggere gli elaborati di questi ragazzi significa osservare il mondo con occhi capaci di cogliere ciò che spesso gli adulti danno per scontato. Nei loro lavori il rapporto con i nonni diventa il racconto delle radici che costruiscono una comunità ed è questo il valore più grande di questa borsa di studio, non solo premiare il talento nella scrittura ma offrire ai nostri giovani, in questo tempo in cui tutto scorre veloce, l’occasione di fermarsi e riflettere su ciò che conta davvero. Complimenti a Teresa Pedichini per il riconoscimento ottenuto e a Viola Giorgetti e Beatrice Sartori per le menzioni speciali ricevute. Non finiremo poi mai di ringraziare l’Unitre di Orvieto, con il suo presidente Riccardo Cambri e l’intero consiglio direttivo, che nel ricordo di Maria Teresa Santoro da dodici anni continua a investire nella crescita culturale e umana della nostra città favorendo il dialogo tra generazioni”.“È con profonda emozione e immenso orgoglio – aggiunge la Dirigente Scolastica Isabella Olimpieri – che esprimo il mio più vivo compiacimento per il prestigioso riconoscimento ottenuto da tre nostre brillanti studentesse, Teresa Pedichini, Beatrice Sartori e Viola Giorgetti, nell’ambito della Borsa di Studio ‘Santoro’ 2025/2026. Le studentesse, nei loro componimenti dedicati alla figura dei nonni, hanno saputo coniugare talento letterario e profonda sensibilità, che ha permesso loro di ottenere un riconoscimento con pieno merito e due menzioni speciali. Vedere le nostre giovani eccellenze premiate con un simile tributo al loro talento è motivo di grande vanto per l’intero Istituto; la loro dedizione e il loro merito sono l’esempio tangibile di una scuola che cresce e si distingue. Desidero, inoltre, sottolineare come questo traguardo renda giustizia anche all’instancabile lavoro dei nostri docenti, che con professionalità e passione hanno guidato e preparato le studentesse a raggiungere simili vette. Alle nostre premiate rivolgo un augurio speciale: che questo successo non sia un punto d’arrivo, ma il volano per un futuro radioso, ricco di cultura e di soddisfazioni umane e professionali. Continuate a scrivere la vostra storia con la stessa forza e la stessa bellezza.”