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Categoria: Eventi e conferenze
COLLABORAZIONE UNITRE-UISP PER LA CURA DEL BENESSERE FISICO
Rispettando l’abituale consuetudine, saranno i corsi dedicati alla cura di corpo e spirito quelli che partiranno per primi, nel nuovo Anno Accademico UNITRE 2024/2025.
Da Giovedì 3 Ottobre 2024, l’Università delle Tre Età di Orvieto proporrà le storiche attività dedicate al benessere personale, attraverso la consolidata collaborazione con UISP Orvieto – Medio Tevere APS, garanzia di competenza ed affidabilità nel settore dello sport e del movimento.
Il calendario annuale prevederà: Rieducazione Posturale (docente Agnese Miscetti), presso la Sede Unitre: Lunedì e Giovedì alle ore 9; Attività Fisica Adattata (docente Agnese Miscetti) presso la Sede Unitre: Lunedì e Giovedì alle ore 10 e alle ore 11; Yoga Posturale (docente Cristina Caporali), presso la Sala del Carmine: Lunedì e Giovedì alle ore 15; Attività in Acqua (docenti Valentina Crosta e Maria Consuelo Lupi), presso la Piscina Comunale: Lunedì e GIovedì alle ore 11.
“La collaborazione con UISP Orvieto – Medio Tevere APS vuol dire massima rassicurazione”, aggiunge il Presidente Unitre M° Riccardo Cambri, “in quanto a professionalità ed attenzione alle varie specificità degli utenti da parte degli istruttori incaricati. Ringrazio di cuore la Presidente Uisp, Dott.ssa Isabella Tedeschini, che interpreta il proprio ruolo di alta responsabilità con rara sensibilità e con particolare attenzione alle esigenze dell’Unitre e dei suoi utenti”.
Per informazioni ed iscrizioni la segreteria Unitre è aperta nei giorni di Mercoledì e Giovedì dalle ore 10:30 alle ore 12; contatti: 3387323884 (cell), uni3-orvieto@alice.it (email), www.unitreorvieto.it (sito web).
Sigismondi e Barbabella aprono l’anno accademico Unitre
S.E. SIGISMONDI E IL PROF. BARBABELLA APRIRANNO L’ANNO ACCADEMICO UNITRE NEL SEGNO DI SAN FRANCESCO
Martedì 8 Ottobre 2024, alle ore 10, l’Auditorium Gioacchino Messina in piazza Febei (messo gentilmente a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto), accoglierà il secondo evento del percorso culturale articolato in un triennio “FRANCESCO D’ASSISI – Attualità di una altissima esperienza spirituale nel mondo contemporaneo”, promosso dall’UNITRE – Università delle Tre Età di Orvieto che, avviato nel 2023, si concluderà nell’autunno 2026.
Il tema prescelto per il 2024 sarà: “Ottavo centenario della composizione del Cantico delle Creature”; un componimento di una bellezza struggente – recita il sottotitolo – che ci invita oggi a pensare al mondo in modo del tutto diverso da quello del distacco e dello sfruttamento che per secoli ne ha caratterizzato la storia.
Sua Eccellenza Mons. Gualtiero Sigismondi (Vescovo della Diocesi di Orvieto-Todi) e il Prof. Franco Raimondo Barbabella (docente di Filosofia e Storia, scrittore e Dirigente Scolastico emerito) continueranno quel dialogo pubblico che lo scorso anno emozionò intensamente i tanti spettatori giunti all’Auditorium “Messina”, fra cui numerosi liceali orvietani.
Al Dott. Alberto Romizi, vicepresidente Unitre, il compito di declamare con giusto sentimento il Cantico delle Creature, il testo poetico più antico della letteratura italiana di cui si conosca l’autore.
“Per l’Unitre di Orvieto, che ho l’onore di rappresentare temporaneamente”, afferma il presidente Unitre M° Riccardo Cambri, “principiare il nuovo Anno Accademico con la proposta Francesco d’Assisi riveste un alto e simbolico valore trascendente. Essere stati capaci di coinvolgere ancora una volta tanti giovani ci commuove e ci fa sentire pienamente Università delle Tre Età. Ringrazio per questo le Dirigenti Scolastiche, i Docenti coinvolti e gli stessi studenti, e la Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, nella persona del presidente Prof. Libero Mario Mari, per la generosa ospitalità in questo ambiente così prestigioso. Rivolgo sentiti ringraziamenti a S.E. Mons. Gualtiero Sigismondi e al Prof. Franco Raimondo Barbabella per la loro preziosa collaborazione: il Cantico delle Creature, declinato da riflessioni tanto profonde quanto illuminate, rivelerà appieno l’ascetico invito di Francesco, sempre attuale”.
L’ingresso sarà libero; verranno resi disponibili posti per studenti e docenti previo contatto (cell: 3387323884 – email: riccardocambri@tiscali.it).
Ancora “Turandot”
Orvieto, 19 Agosto 2024
Care Amiche e Cari Amici,
se stasera volete restarvene a casa, dal momento che il pomeriggio si rivela capricciosamente piovoso, vi consiglio di sintonizzarvi su Rai 3, a partire dalle ore 21:20, per assistere alla visione di “Turandot”, il capolavoro lirico di Giacomo Puccini che sarà proposto nella magnifica messa in scena dell’Arena di Verona, illuminata dall’ispirazione di Franco Zeffirelli e dall’interpretazione di un cast lirico stellare.
Per chi ha partecipato al recente tour presso le Terme di Caracalla, sarà l’occasione per ricordare le splendide emozioni di una serata indimenticabile.
Buona Musica,
M° RICCARDO CAMBRI
Presidente Unitre Orvieto
Orvieto Festival della Piana del Cavaliere
ARMONIE DELLE PICCOLE COSE
Impressioni e trasfigurazioni classico-romantiche
Riccardo Cambri, pianoforte
Edoardo Siravo, voce recitante
Musiche di Beethoven, Schubert/Liszt, Debussy
Poesie di Gozzano, Leopardi
Raffaele Davanzo, consulenza storico-letteraria
Sabato 14 Settembre 2024 ore 17:30
Ridotto del Teatro Mancinelli, Orvieto
Ingresso €12 (€10 per i soci Unitre)
Cliccare sul riquadro verde posto in alto per prenotare ed acquistare i biglietti
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Ludwig van Beethoven
Sonata per pianoforte N.15 in Re Maggiore Op.28 Pastorale
Allegro
Andante
Scherzo. Allegro vivace
Rondò. Allegro ma non troppo
Franz Schubert / Franz Liszt
Auf dem Wasser zu singen
Claude Debussy
Jardins sous la pluie
L’Isle joyeuse
Guido Gozzano
La signorina Felicita, ovvero la Felicità
Giacomo Leopardi
La ginestra, o fiore del deserto
L’infinito
Leopardi e Gozzano: cosa lega i due poeti, a distanza di un secolo? È Il fascino per la semplicità quotidiana, che in Leopardi si trasforma in problematiche irrisolvibili nel futuro ed in Gozzano nella tendenza all’ironia, come cantare la bellezza di Felicita pur nell’avvicinarsi della sua morte per tisi. Guido ha un animo ombroso ma non tragico, uno stile trasandato, senza illusioni. Per Giacomo, tuttavia, le illusioni potrebbero permanere nell’uomo come parte integrante della sua essenza: il saper vivere nel deserto come la Ginestra è la più grande di tutte. Lì forse è possibile ricredere nelle illusioni, l’unica possibile giustificazione per il vivere.
La semplicità dell’armonia quotidiana pervade pienamente l’estro intellettuale della linea creativa Beethoven-Schubert-Debussy. Dalla “Pastorale”, sonata monumentale che riecheggia, affiancandoli e non contrapponendoli, gli elementi arcadici, contemplativi, idilliaci e coerenti della narrazione naturalistica; allo Schubert liederistico, cristallizzato al pianoforte dal sommo virtuoso magiaro, che propone melodie dolcissime e limpide, che si rincorrono con la forza morbida e al tempo stesso coerente della corrente d’acqua di un rivo di montagna; per terminare con Debussy, ineguagliabile armonista di evanescenze e suggestioni, in cui ognuno può ritrovare la pioggia (le lacrime) dell’anima e riconoscere la propria isola dell’amore.




