SPAGNOLO: RIPARTE IL CORSO CURATO DALLA PROFESSORESSA VILLALONGA

Lingua Spagnola tornerà nel calendario dell’UNITRE – Università delle Tre Età di Orvieto: Venerdì 24 Ottobre 2025, alle ore 10, avrà luogo il primo incontro dell’Anno Accademico 2025/26 presso la sede di Palazzo Simoncelli (in Piazza del Popolo 17).

La Professoressa Maria Cristina Villalonga, dopo l’ottimo impegno dello scorso anno, riprenderà le redini di una esperienza didattica che da sempre registra significativo gradimento da parte degli associati; la cadenza delle lezioni sarà, possibilmente, quindicinale.

Le iscrizioni al corso, che prevede un numero massimo di partecipanti, sono possibili solamente tramite prenotazione telefonica al numero mobile 3387323884.

IL MESSAGGIO UNIVERSALE DI SAN FRANCESCO E SAN DOMENICO IN DANTE

Giovedì 23 Ottobre 2025, alle ore 10, l’Auditorium “Gioacchino Messina” di Palazzo Coelli – sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto – accoglierà il Dantedì UNITRE #2025 che avrà per tema “Il messaggio universale di San Francesco e San Domenico in Dante”.

Giunto alla quinta edizione, per l’organizzazione e la coordinazione del Presidente Riccardo Cambri, è rivolto agli studenti dei Licei orvietani, ai soci UNITRE e all’intera cittadinanza.

Gli interventi, preceduti dal saluto istituzionale del Sindaco di Orvieto Dott.ssa Roberta Tardani, saranno curati dai medesimi, illustri esperti che sin dal 2021 danno vita al Dantedì UNITRE: Fioralba Salani (“Dante a colloquio con gli spiriti sapienti del cielo del sole”), Franco Raimondo Barbabella (“Il messaggio rivoluzionario di San Francesco e di San Domenico nel Paradiso di Dante”), Donato Catamo (“La crisi della cristianità tra ortodossia cattolica ed eresia”), Raffaele Davanzo (“Re Salomone e la sapienza: i suoi doni e i suoi limiti”) ed Alberto Romizi (“Ridon-Dante”).

L’iniziativa dell’UNITRE – Università delle Tre Età di Orvieto presenta il patrocinio del Comune di Orvieto, il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto (a cui vanno sentiti ringraziamenti per la gentilissima ospitalità) e l’assistenza tecnico-operativa della Prof.ssa Angiolina Vonmoos.

Il tema proposto per il Dantedì 2025 fa riferimento alla trilogia dei canti X-XII del Paradiso, Cantica scelta per la prima volta nel progetto UNITRE.

Dante, salendo verso l’Empireo con Beatrice, entra nel Cielo del Sole, simbolo, già nella mitologia, di scienza e conoscenza, dove la carità, la perfezione e la luminosità sono più intense.

I lettori sono invitati al banchetto della Sapienza offerto dalle anime beate di teologi e filosofi, che si distinsero per altezza di dottrina e profondità di pensiero e che si dispongono in due corone intorno al Poeta, danzando e cantando in modo sublime. Dante è in Cielo, ma la sua mente è rivolta alla terra e alle brucianti questioni del suo tempo: la crisi morale della Chiesa, la diffusione degli sterpi eretici, l’ansia di rinnovamento spirituale e il fermento dei movimenti religiosi, la nascita degli Ordini Monastici, di cui chiama in campo i fondatori San Francesco e San Domenico.

La trilogia ha un impianto narrativo complesso ed un linguaggio vario e ricco di metafore incalzanti, ma apre ampi spazi alla riflessione su molteplici aspetti letterari, filosofici, artistici, agiografici, che i relatori affronteranno e declineranno secondo le specifiche competenze. (FIORALBA SALANI)

Presentazione degli interventi:

Alberto Romizi
Intervento poetico-satirico
RIDON-DANTE
Il Sommo Poeta irrompe nella nostra quotidianità e non si può trattenere dal rappresentare le nostre contraddizioni, i nostri guai, in nuove, irriverenti, ironiche, sferzanti terzine.

Franco Raimondo Barbabella
IL MESSAGGIO RIVOLUZIONARIO DI SAN FRANCESCO E DI SAN DOMENICO NEL PARADISO DI DANTE
Sapienza e testimonianza di fede contro disordine e corruzione
In pochi versi di straordinaria densità Dante spiega nel Canto XI del Paradiso (versi 28-42) che la divina Provvidenza, al fine di rendere più salda e sicura la Chiesa, dispose la nascita di due príncipi che la guidassero e le stessero al fianco.
Era il tempo delle eresie, che alla Chiesa contestavano la commistione con il potere mondano e la corruzione e ne minavano con ciò l’unità e la credibilità.
Francesco di Assisi e Domenico di Guzmán, l’uno con l’ardore mistico, l’altro con la sapienza, le restituirono la possibilità della sua funzione universale, purché fosse stata capace di una necessaria ed inevitabile autoriforma.
Non un semplice ritorno all’ordine, ma una vera rivoluzione ispirata al senso più autentico della fede. Poi sappiamo come è andata.

Fioralba Salani
DANTE A COLLOQUIO CON GLI SPIRITI SAPIENTI DEL CIELO DEL SOLE
È tutto un fulgore intenso e diffuso: dallo splendore solare alla luminosità delle anime beate agli occhi ridenti di Beatrice.
La sapienza è luce intellettuale che illumina la mente umana e Dante oggettivizza in immagini luminose il senso della ricerca della verità dei filosofi e dei teologi medievali, che del poeta sono stati maestri. Tra gli Spiriti, simbolo della sapienza teologica, a parlare è la luce di San Tommaso che spiega che la Provvidenza, per proteggere la Chiesa generò due campioni: S.Francesco, tutto ardore di carità ed umiltà, e S.Domenico, tutto impeto combattivo e dottrina smisurata.
Nei loro caratteri peculiari Francesco appare un cavaliere del ciclo bretone, innamorato di Madonna Povertà, al cui servizio si pone; Domenico un paladino del ciclo carolingio che si abbatte impetuoso contro gli sterpi eretici.
Nella reinterpretazione, in chiave simbolica e figurale dei due Santi, emergono alcune riflessioni fondanti del pensiero di Dante: l’umana sapienza, unita all’amore divino, si può spingere a grandi altezze, la Chiesa è attraversata da una profonda crisi a causa dei costumi corrotti e delle lotte degli ordini monastici, ormai degeneri; da qui la necessità di un ritorno all’originaria ispirazione evangelica e al disprezzo di ogni bene mondano.
Dante si riconosce nella testimonianza di Francesco e Domenico che cercano di riportare la biga, di cui sono le ruote, nel solco tracciato.

Raffaele Davanzo
RE SALOMONE E LA SAPIENZA: I SUOI DONI E I SUOI LIMITI
Nel cielo del Sole, destinato alle anime dei sapienti, san Tommaso introduce nel XIII canto del Paradiso re Salomone, come esempio emblematico del governante perfetto, grazie alla Sapienza, il dono del discernimento concessoci da Dio: anche se qui riguarda esclusivamente il suo ruolo di re. La Sapienza di Salomone dimostra per Dante la possibilità di un potere temporale legittimato attraverso il sapere, perché rappresenta regal prudenza da riferirsi solo ai regi, che son molti, e ‘ buon son rari (Par. XIII, 104-108). Ma, quali sono i limiti della sapienza umana rispetto al giudizio divino? Tommaso mette in guardia sugli eccessi del ragionamento, perché esistono limiti invalicabili alla ragione: quelli del campo della Fede, e travalicarli porta a fuorvianti interpretazioni e quindi all’eresia.

Donato Catamo
LA CRISI DELLA CRISTIANITÀ TRA ORTODOSSIA CATTOLICA ED ERESIA
DINASTIA MACEDONE (867/1056)
DINASTIA COMNENA (1081/1185)
Ripresa studi classici, la natura, l’uomo oltre la trascendentalità, la scienza;
Cultura Bizantina in Italia meridionale, l’Ordine Basiliano, San Nicola di Casole e la convivenza pacifica di molte fedi, il Grande Romanzo storico epico del pavimento della Cattedrale di Otranto;
Le Arti Visive, la ricerca della lingua nazionale (Guglielmotto da Otranto, Giacomo da Lentini, San Francesco);
Cristo Maestro e la scienza: la ricerca della prospettiva (Cripta di Otranto);
Cimabue: Crocefisso;
Giotto: Crocefisso;
Coppo di Marcovaldo (Firenze);
Guido da Siena (Siena);
Scambi commerciali e culturali tra Media Italia e Terra d’Otranto;
Gli Ordini religiosi: la natura, l’ambiente, San Francesco, San Bonaventura, San Domenico da Guzman, San Tommaso d’Aquino, Dante;
La natura e la filosofia antica (Talete, Platone, Aristotele – opere di Catamo);
L’Umanesimo/il Rinascimento, la Beffa delle Arti Visive sulla Cristianità, la Controbeffa delle braghe.
Seguono alcuni interrogativi.

SPAGNOLO: RIPARTE IL CORSO CURATO DALLA PROFESSORESSA VILLALONGA

Lingua Spagnola tornerà nel calendario dell’UNITRE – Università delle Tre Età di Orvieto: Venerdì 24 Ottobre 2025, alle ore 10, avrà luogo il primo incontro dell’Anno Accademico presso la sede di Palazzo Simoncelli (in Piazza del Popolo 17).

La Professoressa Maria Cristina Villalonga, dopo l’ottimo impegno dello scorso anno, riprenderà le redini di una esperienza didattica che da sempre registra significativo gradimento da parte degli associati; la cadenza delle lezioni sarà, possibilmente, quindicinale.

Le iscrizioni al corso, che prevede un numero massimo di partecipanti, sono possibili solamente tramite prenotazione telefonica al numero mobile 3387323884.

RAFFAELE DAVANZO E GLI AFFRESCHI E DIPINTI AL PALAZZO COMUNALE DI ORVIETO

I NUOVI TESORI UNITRE

Il primo Tesoro dell’urbe dell’Anno Accademico 2025/26 avrà luogo, simbolicamente, nel Palazzo Comunale di Orvieto, ingresso da via Garibaldi 8.
Per la seguitissima rassegna UNITRE, vero fiore all’occhiello della programmazione di Palazzo Simoncelli, personalmente curata dal Presidente M° Riccardo Cambri, il noto e stimato Architetto Raffaele Davanzo – docente e collaboratore storico dell’Università delle Tre Età di Orvieto – condurrà la visita agli affreschi e ai dipinti presenti nella Sala Consiliare e nella Sala Unità d’Italia della casa comunale di Orvieto.
L’imperdibile opportunità culturale avrà luogo Martedì 21 Ottobre 2025 alle ore 11. Saranno disponibili 35 posti che andranno prenotati contattando – anche tramite WhatsApp – il numero 3387323884.
L’UNITRE di Orvieto ringrazia l’Amministrazione Comunale di Orvieto per la gentile collaborazione.

L’appuntamento inizierà con un breve riferimento alle funzioni dei vari palazzi pubblici medievali di Orvieto; del Palazzo Comunale si accennerà alla sua formazione, determinata dall’accorpamento di edifici privati, ed alla prima sistemazione duecentesca delle due grandi sale. Per arrivare al restauro cinquecentesco di Ippolito Scalza, che ne fece un omaggio al suo ispiratore Michelangelo (specialmente per le mostre delle finestre del prospetto sulla piazza), e a cui si deve l’aspetto attuale. Particolare attenzione verrà data, nella Sala del Consiglio, alla fascia superiore a fresco con i borghi dipendenti (con riferimento al modello grafico precedente); e lo stesso accadrà nell’ufficio del Segretario comunale, già cappella di Santa Lucia. Nella Sala dell’Unità d’Italia, ed in quelle adiacenti allo studio del Sindaco, si approfondiranno temi e qualità di una serie di dipinti, la maggior parte dei quali proviene dalla donazione di Filippo Antonio Gualterio del 1860.
Raffaele Davanzo

SIMBOLOGIA RELIGIOSA

LA PROFESSORESSA MARIA CATERINA LEONARDI ALL’UNITRE PER UN NUOVO CORSO CULTURALE

Sarà una delle novità più interessanti dell’Anno Accademico UNITRE 2025/2026: è pronto ai nastri di partenza il nuovo corso – riservato agli associati – “SIMBOLOGIA RELIGIOSA”. Ne sarà docente la Professoressa Maria Caterina Leonardi, insegnante attualmente in forza all’Istituto di Istruzione Superiore Artistica Classica e Professionale di Orvieto.

“La nuova esperienza culturale UNITRE”, sottolinea in una nota il Presidente M° Riccardo Cambri, “risponde da una parte ad una richiesta mirata degli associati che desideravano approfondire l’affascinante tematica della storia delle religioni; dall’altra ad una necessità reale di conoscenza delle varie sensibilità spirituali del mondo, tramite le quali cercare di comprendere identità, aspirazioni, dinamiche e movimenti politico-culturali di interi popoli, anche a livello sovranazionale. A nome del Consiglio Direttivo ho l’onore di porgere il benvenuto alla Professoressa Maria Caterina Leonardi, ringraziandola per la splendida disponibilità e nella certezza che saprà apportare un prezioso contributo culturale ed umano”.

Il primo incontro di “Simbologia religiosa” si terrà Lunedì 20 Ottobre 2025 alle ore 17 presso il Museo Emilio Greco, in Piazza Duomo; i successivi a cadenza quindicinale.

Per informazioni ed iscrizioni, è necessario telefonare al numero mobile 3387323884 oppure scrivere all’email uni3-orvieto@alice.it

L’UNITRE di Orvieto ringrazia l’Opera del Duomo di Orvieto per la gentile ospitalità.

Di seguito, programma e descrizione del nuovo corso didattico Unitre.

SIMBOLOGIA RELIGIOSA
L’Homo Religiosus e l’esperienza mediata del trascendente
I simboli religiosi più diffusi nella storia delle religioni e nell’antropologia culturale. È Mircea Eliade ad orientare verso un approccio non solo fenomenologico alle religioni, per cui l’homo religiosus interpreta l’esperienza del sacro. “Nella vita dell’homo religiosus il simbolo viene a compiere una funzione rivelatrice in grado di attribuire nuovo significato all’esistenza” (J. Ries)

Lunedì 20 Ottobre 2025 ore 17, primo incontro
SIMBOLI E SIMBOLISMO – IL POTERE DEI SIMBOLI
La nascita dell’homo religiosus e la Scienza delle Religioni. Valenza culturale e di coesione sociale dei simboli. La loro forza evocativa, la forte carica identitaria ed i conflitti che ne derivano nel pluralismo confessionale contemporaneo, tra principi di uguaglianza e rispetto delle diversità̀”.
(autori di riferimento G. Filoramo, J. Ries, A. Feltri, E. Dieni, A. Ferrari, V. Pacillo, C. Morel)

 Lunedì 3 Novembre 2025 ore 17, secondo incontro
SIMBOLI DEL MONDO EGIZIANO, GRECO, LATINO, CRISTIANOI simboli isiaci della potenza di Osiride; i simboli dell’Egitto faraonico; la simbolica dei culti di Cibele e di Mitra; il simbolismo dei banchetti sacri in Grecia.
(autori di riferimento J. Ries, C. Morel, M. Malaise, C. Vandersleyen, A. Motte, M. Meslin)

Lunedì 17 Novembre 2025 ore 17, terzo incontro
SIMBOLI DEL CULTO INDÙ E MAZDEO
Simbolica nel culto indù e nel culto mazdeo. Il simbolismo nella comunità di Qumran. Il simbolismo della croce nelle religioni. Il simbolismo del culto nell’Apocalisse. La simbologia dell’albero.
(autori di riferimento J. Ries, J. Duchesne-Guillemin, C. Fontinoy, E. Cothenet, C. Morel, M. Delahoutre, J. Vidal, J. Hani)

MARIA CATERINA LEONARDI ha conseguito il Magistero in Scienze Religiose nell’anno 1994 presso la Pontificia Università San Tommaso D’Aquino In Urbe – Istituto Superiore Di Scienze Religiose “Mater Ecclesiae”. Dallo stesso anno docente di Religione presso i seguenti Istituti: -Istituto Omnicomprensivo R. Laporta e Istituto per l’Agricoltura e l’Ambiente B. Marchino con incarico di Referente di Istituto per la progettazione e Funzione Strumentale per l’aggiornamento. -Liceo Scientifico “Ettore Majorana” (oggi Istituto di Istruzione Superiore Scientifica e Tecnica), con incarico di Funzione Strumentale per l’area “Promozione del benessere e delle competenze sociali dello studente” e Coordinatore di Area per le “iniziative a supporto della persona”. -Attualmente docente presso l’Istituto di Istruzione Superiore Artistica Classica e Professionale, dove fino al 2021 ha svolto la Funzione Strumentale per il Piano Triennale dell’Offerta Formativa.