LA COLLEGIATA DEI SANTI ANDREA E BARTOLOMEO

PER I “TESORI DELL’URBE” UNITRE VISITA A CURA DELL’ARCHEOLOGO FRANCESCO PACELLI

Sarà Francesco Pacelli, Archeologo collaboratore della Soprintendenza per l’Umbria, l’illustre guida che si occuperà della prossima puntata di “Tesori dell’urbe”, rassegna promossa dall’UNITRE – Università delle Tre Età di Orvieto con il fine di scoprire e/o riscoprire luoghi, ambienti, monumenti, scorci di particolare interesse storico-artistico esistenti sulla rupe.

In assonanza coi giorni dedicati alla solenne festività del Patrono Sant’Andrea, sarà proprio la Collegiata dei Santi Andrea e Bartolomeo, in piazza della Repubblica, l’obbiettivo della visita prevista per Venerdì 28 Novembre 2025 alle ore 11.

Grazie al Dott. Pacelli, fra i maggiori conoscitori del maestoso complesso edificato poco dopo l’anno 1000, sarà possibile visitare sia la suggestiva Chiesa che i sorprendenti Sotterranei.

Sono 30 i posti disponibili, con quota speciale di partecipazione pari a €3.

Le prenotazioni andranno effettuate telefonicamente al numero mobile 3387323884 (M° Riccardo Cambri)

 La Collegiata dei Santi Andrea e Bartolomeo in Orvieto sorge nell’anno 1013 come ampliamento del sottostante impianto basilicale di epoca bizantina e successiva renovatio carolingia. È un periodo in cui gli ordini religiosi iniziano ad insediarsi sul masso ben protetto e Orvieto è riconosciuta come parte illustre del Patrimonio di S. Pietro in Tuscia prima della fondazione del municipio. La chiesa ha ancora la funzione di cattedra episcopale prima di S. Maria Prisca e l’ordine romanico è ancora percepibile nelle tre navate suddivise da colonne granitiche provenienti dalla basilica e da un precedente edificio romano extramoenia. Con il trasferimento della Diocesi nei pressi della futura cattedrale, entra nella sfera d’influenza del nascente comune, dove vi sono ricordati atti notarili stipulati nel 1171. Nel XIII secolo viene costruito il campanile utilizzato per le adunanze sia comunali che religiose. Atti del 1236, e del 1252, testimoniano la presenza di portici annessi alla chiesa, smantellati nel 1303 per contrastare la presenza di vagabondi. L’epigrafe conservata nel portico è memore di importanti fatti storici avvenuti nelle proprie aule: nel 1216 papa Innocenzo III proclama la IV crociata, nel 1217 papa Onorio III canonizza Pietro Parenzo primo podestà di Orvieto, nel 1281 Martino IV viene eletto papa alla presenza di re Carlo d’Angiò, ed ordinati cardinali i futuri papi Bonifacio VIII e Niccolò IV (Pontefice della prima pietra della Cattedrale). Erano qui conservate le insegne testimoni delle vittorie di Orvieto nelle guerre contro Siena, e che nella festa della Assunzione di Maria in Cielo i Comuni soggetti ad Orvieto pagavano qui il proprio tributo. Le agiografie superstiti appartengono alla scuola di L. Signorelli. Nei sotterranei oltre l’impianto basilicale di VI sec., è presente un palinsesto di strutture archeologiche che narra l’evoluzione dell’apparato urbano dall’età del Bronzo Medio fino alla captatio romana dell’etrusca Velzna. (Francesco Pacelli)