Torna la seguitissima rassegna aperiodica “Visioni Letterarie”, che l’UNITRE di Orvieto dedica agli appassionati dell’arte della scrittura.
Giovedì 7 Maggio 2026, alle ore 17, il Museo “Emilio Greco” di Orvieto (nella meravigliosa piazza Duomo) accenderà i riflettori sulla poesia contemporanea ospitando l’autore umbro Evaristo Seghetta Andreoli, la cui produzione, interessante e di chiaro valore artistico, ha ottenuto numerose segnalazioni e conseguito vari premi in concorsi e specifiche rassegne nazionali.
Occasione di incontro con il poeta Seghetta sarà la presentazione della sua ultima raccolta: “Epiloghi”, pubblicata da InternoPoesia Editore.
L’iniziativa, ad ingresso libero, sarà valorizzata dalla presenza dell’Autore, il quale dialogherà con la Professoressa Tiziana Petrocelli, stimata docente liceale di materie umanistiche in Orvieto e appassionata cultrice di poesia, e con il Professor Franco Raimondo Barbabella, filosofo, dirigente scolastico emerito ed instancabile operatore culturale. Alberto Romizi leggerà, con la sua riconosciuta sensibilità interpretativa, una selezione di poesie di Evaristo Seghetta; il chitarrista Patrizio Dominici proporrà degli intermezzi musicali dal vivo.
L’UNITRE – Università delle Tre Età ringrazia l’Opera del Duomo, nella persona del Presidente Ing. Andrea Taddei, per la gentilissima ospitalità.
“Il calendario UNITRE si arricchisce di un appuntamento garbato ed intenso, esattamente come ritengo essere la poesia di Evaristo Seghetta”, afferma in una nota il Presidente UNITRE M° Riccardo Cambri; “sono grato alla Professoressa Petrocelli per avermi segnalato la possibilità d’incontro con il poeta, che avremo il vivo piacere di accogliere. Viviamo tempi febbrili, tutti noi protesi al raggiungimento rapido di obiettivi, spesso fatui e affatto sostanziali ma perfettamente in grado di generarci interiormente ansie competitive e profonde insoddisfazioni. Per non parlare del perenne stato online in cui siamo immersi: in molte occasioni, ciò non fa che alimentare ulteriore solitudine e disagio esistenziale. Ecco, allora, che sfogliare un minuto libro di poesie, con le sue pagine bianche adorne di scarne e mirate parole, è buona pratica per riprendere in mano la nostra essenza umana più profonda, per rallentare i ritmi quotidiani e connettere dolcemente testa, cuore ed anima”.


