I GIOVANISSIMI PIANISTI DEL M° CAMBRI PER ORVIETO IN FIORE

Custodisce il fascino di una fiorita tradizione il concerto primaverile che vede protagonisti i più giovani allievi del M° Riccardo Cambri.

L’evento si terrà nella fascinosa Sala Unità d’Italia del Palazzo Comunale di Orvieto (ingresso da via Garibaldi 32) Giovedì 21 Maggio 2026, alle ore 17:30. Questo prestigioso appuntamento, promosso da UNITRE Orvieto, si inserisce nel rigoglioso cartellone di “Orvieto in Fiore 2026”.

I giovanissimi pianisti, provenienti dalla classe di Pianoforte della Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole”, saranno “I Fiori Musicali di Orvieto”. Con piccole mani, delicate ed espressive, i fanciulli dipingeranno sfumature melodiose e colorate sulla tastiera d’avorio del glorioso pianoforte Bechstein di fine Ottocento, prezioso custode della casa comunale.

Ingresso libero per un concerto dalle dolci tinte.

NELLO STILE DI… GIACOMO LEOPARDI

Laboratorio “Drammatica Grammatica”
“NELLO STILE DI…”

a cura della Professoressa Francesca Compagnucci

Secondo incontro, Martedì 19 Maggio 2026 ore 16:30
GIACOMO LEOPARDI
Il piacere è sempre o passato o futuro, non è mai presente

Orvieto, sede Unitre (Piazza del Popolo, 17)
riservato agli associati UNITRE Orvieto

per informazioni ed iscrizioni: 3387323884 (cell)

CON RAFFAELE DAVANZO IN VISITA A PALAZZO BISENZI (UNITRE PER ORVIETO IN FIORE 2026)

È imminente una nuova, speciale puntata di Tesori dell’urbe, la rassegna firmata UNITRE Orvieto con l’obbiettivo di scoprire – e/o riscoprire – ambienti, monumenti, scorci paesaggistici, strutture architettoniche e opere d’arte, di particolari pregio artistico ed interesse storico, presenti sulla rupe.

Inserita all’interno del ricco cartellone di “Orvieto in Fiore 2026” (promosso dal Comitato Cittadino dei Quartieri di Orvieto), la visita prevista alle ore 16 di Giovedì 21 Maggio permetterà di conoscere un vero gioiello qual è Palazzo Bisenzi, in pieno centro cittadino (Corso Cavour 36).

L’Architetto Raffaele Davanzo, ineguagliabile conoscitore d’arte e memoria storica appassionante, condurrà l’imperdibile esperienza culturale.

Ingresso libero aperto a tutti.

La visita interesserà un grande edificio situato lungo il Corso di Orvieto, e che fu abitato nel corso dei secoli da importanti famiglie: Albani, Negroni, Bisenzi, Giberti e da ultimo Macioti-Giberti. Alla fine dell’Ottocento vi fu organizzato l’Albergo delle Arti, fino alla chiusura avvenuta nel 1915 contestualmente all’inizio della prima guerra mondiale. Nel 1898 l’albergo ospitò Sigmund Freud: e fu in quell’occasione che il padre della psicanalisi completò il suo fondamentale testo sull’interpretazione dei sogni, specialmente dopo una illuminante visita agli affreschi di Luca Signorelli nel Duomo.

Al primo piano si visiteranno la cappella con una grande tela della Madonna del Rosario, con san Domenico; una sala a sviluppo longitudinale con un affresco trecentesco in una nicchia, raffigurante una Crocifissione tra i Santi Maria e Giovanni Evangelista. Nel salone principale, con decorazioni sette-ottocentesche alle pareti, sono conservate diverse tele, tra cui il ritratto di Giovan Battista Giberti, vescovo di Fano e di Cava dei Tirreni; e, sul soffitto, notevole il plafone centrale con una particolare allegoria dell’Aurora, vincitrice del buio e del Male. Adiacente, uno studiolo con dipinti raffiguranti scene bibliche incentrate su figure femminili: La figlia di Iefte, Abigail e David, Giuditta e Oloferne.

Raffaele Davanzo

LETTURA APERTA DI FINE ANNO ACCADEMICO PER IL LABORATORIO UNITRE GUIDATO DA GIANLUCA FORESI

L’Anno Accademico 2025/26 dell’UNITRE di Orvieto volge al termine e si susseguono gli appuntamenti coi quali si concluderanno le esperienze didattiche ancora in atto.

Lunedì 18 Maggio 2026, alle ore 18, gli allievi del Laboratorio di Lettura Emozionale, curato dal M° Gianluca Foresi, terrano una lettura aperta al pubblico presso la Sala Incontri “Maria Teresa Santoro” di Palazzo Simoncelli, sede UNITRE Orvieto (Piazza del Popolo 17).

“Arcipelago Pasolini” è il titolo scelto dal docente per l’evento in programma e rappresenterà la sintesi del lavoro attento ed intenso del laboratoio, durato circa 6 mesi.

La declamazione verrà impreziosita da pagine pianistiche eseguite da Riccardo Cecci, Nicolò Clementi e Edward Jones, giovani allievi del M° Riccardo Cambri (Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole”), in una significativa interazione artistica fra differenti generazioni che è alla base della filosofia quotidiana proposta e praticata dall’Università delle Tre Età di Orvieto.

Ingresso libero sino ad esaurimento posti.

 “Il tema di lavoro del laboratorio UNITRE di lettura emozionale”, puntualizza Gianluca Foresi, “risponde all’esigenza di ricordare l’ultimo vero intellettuale italiano. Figura multiforme, fu poeta, regista, narratore e saggista, costantemente critico verso la società borghese e conformista. La sua opera è un arcipelago che indaga la realtà con sguardo eterodosso, mai distaccato: lui stesso si mescolava ai «ragazzi impastati di tufo» a cui dava voce. Pasolini è stato un intellettuale che con i suoi scritti ci ha costretto e ci costringe tuttora a metterci in discussione, interrogandoci sulle storture del mondo in cui viviamo. Le parole corsare e scomode che ci ha lasciato risuonano profetiche. La «mutazione antropologica» degli italiani, denunciata più di cinquant’anni fa, è tuttora attuale: le persone come consumatori seriali, omologati dalla televisione, una visione distopica che preannunciava la realtà dei nostri giorni. È stata una voce unica e fuori dal coro la sua, capace di provocare e criticare senza sconti, non allineandosi mai, anche a costo della vita”.