NOTTE SANTA – Canti, Musiche e Tradizione del Natale

ALLA SALA UNITÀ D’ITALIA I GIOVANISSIMI ALUNNI DELLA PRIMARIA BARZINI INCONTRANO I “RAGAZZI” DELL’UNITRE

Incontro di Ascolto Musicale veramente speciale, quello previsto per Martedì 10 Dicembre 2024: alle ore 10,30 la Sala Unità d’Italia, racchiusa nel Palazzo Comunale di Orvieto, ospiterà una iniziativa, culturale e musicale al tempo stesso, promossa dall’Università delle Tre Età e sostenuta dalla Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole”, di cui saranno protagonisti le alunne e gli alunni della Scuola Primaria Luigi Barzini.

Il M° Riccardo Cambri e il Dott. Alberto Romizi, rispettivamente Presidente e Vicepresidente dell’Unitre di Orvieto, daranno vita a “NOTTE SANTA – Canti, Musiche e Tradizione del Natale”, piccolo e significativo evento del quale sarà colonna sonora portante la musica tradizionale del periodo delle festività.

I Canti natalizi, provenienti da varie parti del mondo, saranno interpretati dal coro delle classi quarte della Scuola Primaria Luigi Barzini di Orvieto, diretto dall’insegnante Claudia Libertazzi; la tromba di Gabriele Anselmi, Presidente della Scuola Comunale di Musica, arricchirà di caldi armonici il repertorio selezionato.

Cambri accompagnerà i giovanissimi cantori con il pianoforte storico Bechstein di proprietà dell’Istituto Storico Artistico Orvietano, che lo ha affidato alla Scuola Comunale di Musica per risuonare, insieme a tutta la propria gloriosa storia, nelle iniziative culturali della città. Romizi racconterà aneddoti e curiosità sulla magia del Natale e sulle musiche che saranno eseguite.

“Notte Santa” è dedicata a tutta la cittadinanza che voglia commuoversi con le melodie natalizie più note interpretate dalle voci delicate e luminose dei bambini di Orvieto.

RICORDI DI STOFFA: IL LABORATORIO UNITRE DI PATCHWORK ESPONE PRESSO L’ATRIO DEL PALAZZO DEI SETTE

Da Lunedì 9 Domenica 15 Dicembre 2024, in orario 10-12:30 15-18sarà possibile ammirare lavori dell’attivissimo Laboratorio di Patchworkche l’UNITRE – Università delle Tre Età di Orvieto promuove dall’Anno Accademico 2016/2017.
L’Atrio del Palazzo dei Sette (corso Cavour 85, Orvieto) accoglierà Ricordi di stoffa”mostra di creazioni manuali – ad alto livello artigianale – che le Ragazze del Patchwork hanno selezionato per presentare narrare la propria passione, resa viva fertile dalla docente signora Patrizia Menghifra le massime esperte d’Italia del settore.
L’inaugurazione avrà luogo Lunedì Dicembre alle ore 16alla presenza delle artiste coinvolte dei rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Orvieto.

Quello che mi ha stupito quando sono entrata per la prima volta nel Laboratorio di Patchwork è stata la tranquillità, l’atmosfera rilassata lo sfavillio delle pezze. Pezze nuove riciclate non importa, ognuna ha il suo posto si colloca in un disegno dove niente è lasciato al caso.
Vediamo i “requisiti” necessari per eseguire un patchwork: non è necessario essere esperte di cucito; si comincia sempre da un progetto: che cosa vogliamo realizzare? manufatti sono innumerevoli vanno dagli oggetti più piccoli, tipo centrotavola, borse, tovagliette, cuscini ai più grandi come trapunte, plaid, scaldapiedi.
Si scelgono le forme partendo da una delle numerose tecniche sperimentate esagoni, pentagoni, rombi, triangoli, quadrati scatenano la nostra fantasia.
La scelta dei colori è sostanziale, gli abbinamenti oltre che al gusto individuale possono cambiare seconda della persona cui vogliamo dedicare il nostro manufatto in base all’arredamento della casa in cui andrà posizionato.
Per l’esecuzione, stabilito l’oggetto da realizzare, scelta la tecnica con cui concretizzarlo, trovate le stoffe adatte, ci servirà un tappetino per il taglio, le forme scelte ritagliate su cartoncino, un righello, un taglierino, un paio di forbici, aghi, cotone da imbastire, altri fili misteriosi attrezzi da imparare conoscere strada facendo.
Possiamo iniziare la nostra avventura sarà una grande soddisfazione vedere il nostro manufatto prendere forma.
Ma soprattutto sarà interessante riciclare ridare vita federe della nonna con le cifre, vecchie cravatte di seta pesante, cimose delle stoffe utilizzate: niente si butta, inventando tutto si rinnova.
Anche le mani più inesperte si muovono veloci tra un punto un’imbastitura, una chiacchiera un sorriso, pensieri volano via leggeri tra le pezze colorate.
BUON LAVORO CHI VORRÀ VENIRE CREARE CON NOI!
Anna Rita Bellini

MAURIZIO DI MARIO PREPARA I DOLCI DI NATALE PER L’UNITRE

È in arrivo una festosa sorpresa per gli associati Unitre Orvieto.

Proseguendo l’antica tradizione dei Laboratori Gastronomici, la programmazione dell’Università delle Tre Età propone un pomeriggio dedicato ai “Panettoni, pandori e altri dolci del Natale – I segreti del lievito madre”, un’esperienza che si preannuncia irresistibile per tutti gli appassionati della buona tavola.

Sarà lo chef e maestro pasticciere Maurizio Di Mario, docente Unitre da vari anni, a condurre un viaggio sensoriale in mezzo alle tradizioni dei dolci delle feste, in cui aromi, ricordi, consuetudini familiari e ingredienti segreti si fondono con la serenità contagiosa del ritrovarsi a tavola, insieme a familiari ed amici, nei giorni in cui il clima del Natale riesce ad addolcire ognuno di noi.

Il Laboratorio “Panettoni, pandori e altri dolci del Natale” si svolgerà Mercoledì 11 Dicembre 2024, presso il Labirinto di Adriano (in via della Pace, Orvieto), grazie alla gentilissima disponibilità della famiglia Di Mario. Due i turni previsti (massimo 20 iscritti ciascuno): alle ore 15 e alle ore 16:30.

Gli associati Unitre che intendono partecipare devono obbligatoriamente prenotarsi al 3389514859 (Fabrizia Mencarelli).

VERSO IL NATALE NEL SEGNO DI CHARLES DICKENS

Club Amici della Stampa di Orvieto, Unitre e Scuola “Luca Signorelli” insieme in una rilevante iniziativa

Con l’approssimarsi delle festività natalizie, il Club Amici della Stampa di Orvietodesideroso di intavolare rapporti proficui con gli istituti scolastici della città, l’Unitre di Orvietonon nuova alla collaborazione con le scuole del territorio, organizzano una piacevole interessante iniziativa culturale, che ha incontrato l’entusiasta piena adesione della Scuola secondaria di 1° grado “Luca Signorelli” dell’Istituto comprensivo Orvieto-Baschi.

Venerdì Dicembre 2024 alle ore 10:30presso il Teatro del Carmine di Orvieto, gli allievi le allieve delle classi terze della Scuola “Luca Signorelli” assisteranno una lettura teatrale dell’attore Gianluca Foresi tratta dal brillante racconto di Charles Dickens Doctor Marigold’s Prescriptions (Doctor Marigold le sue prescrizioni)La lettura sarà introdotta dal giornalista Davide Pompeivice presidente del Club Amici della Stampa di Orvieto, dalla scrittrice Laura Ricciche ha recentemente curato tradotto, per Robin Edizionila prima versione integrale in italiano del geniale testo di Dickens. Sia Foresi che Ricci sono, tra l’altro, docenti dell’Unitre, in quanto tengono, rispettivamente, corsi di Lettura Emozionale di Scrittura Creativa. La matinési concluderà, naturalmente, con l’intervento degli alunni delle alunne che vorranno condividere le loro impressioni, domande considerazioni.

L’iniziativa intende presentare un pubblico adolescente qualche aspetto della figura del celebre scrittore britannico Charles Dickens (1812-1870), che non fu solo un grande romanziere, ma autore di teatro attore, fine lettore delle sue opere, giornalista ed editore. Alcuni dei suoi romanzi racconti vengono comunemente proposti anche nella letteratura giovanile: tra questi, ad esempio, la novella Canto di Natale questo racconto monologante, forse meno noto al pubblico italiano, che ha come protagonista Doctor Marigold, compreso insieme ad altri nel numero speciale natalizio del 1865 della rivista All The Year Round, di cui Dickens era editore. Una novella in cui il Natale, festività molto importante per lo scrittore, fa da sfondo al lieto fine. Per inciso, il successo di questo racconto fu tale che in Inghilterra negli Stati Uniti, tra il 1866 il 1870, Dickens eseguì settantaquattro letture pubbliche interpretando la parte di Doctor Marigold, l’indimenticabile venditore ambulante protagonista narratore del frizzante monologo.

Doctor Marigold, infatti, è uno scanzonato venditore ambulante che con il suo carro viaggia organizza aste di cianfrusaglie sulla pubblica piazza in vari luoghi dell’Inghilterra. Intelligente, scherzoso ironico, un po’ sbruffone ma profondamente buono, ha una moglie acida arcigna una fragile piccola figlia che la madre maltratta che, una sera, gli muore tra le braccia. La moglie, sentendosi responsabile, si suicida, Marigold continua viaggiare solo e, nonostante le brillanti apparenze, molto triste finché non raccoglie, abbandonata strapazzata in un circo, una bambina sordomuta, che adotta cui dà il nome della figlioletta morta, Sophy. Riverserà sulla bambina tutto il suo amore e, improvvisandosi suo maestro, troverà il modo di insegnarle primi rudimenti della lettura della scrittura. Comprendendo che non sono sufficienti darle un futuro migliore, si separa per due anni, di comune accordo, dalla bambina divenuta ormai adolescente, mandandola studiare in un istituto specializzato. Nel tempo che trascorrerà lontano da Sophy, allestisce un secondo carro interamente dedicato lei: un confortevole grazioso carro-biblioteca dove raccoglie libri che, al suo ritorno, la ragazza potrà leggere e, non contento di storie già lette da altri, un libro speciale che comprende le storie inedite che lui scrive espressamente per lei (che altro non sono che restanti racconti racchiusi nel numero speciale natalizio di All the Year Round). Qualche tempo dopo il gioioso ritorno, Sophy sposa un giovane sordomuto conosciuto in istituto si trasferisce con lui in Cina. Nasce una bambina che Marigold, senza nulla chiedere per delicatezza, pensa sia anche lei sordomuta. invece, la vigilia di Natale dell’anno 1864, mentre dopo una cena luculliana nel carro biblioteca Doctor Marigold se ne sta sonnecchiare, arriva sorpresa, svegliarlo, proprio la sua nipotina, che è una vispa splendida bambina che sente che parla.

L’intenzione degli organizzatori, condivisa dalla scuola che ha convintamente aderito, è quella di ricordare il Natale con una storia che, oltre porgere un esempio d’amore, di bontà generosità in modo divertente senza retorica, attribuisce grande importanza alla lettura alla scrittura: il tutto attraverso il testo di un grande scrittore che, oltre una vita avventurosa di successo, ha avuto un’infanzia un’adolescenza difficili e, anche per questo, ha dedicato una grande attenzione questa fascia di età in molti suoi racconti romanzi.

IL CANTO DEL VIOLINO

Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole” e Unitre Orvieto per “Orvieto in Philosophia”

MERCOLEDÌ 4 DICEMBRE 2024 (ore 21:30)
Teatro del Carmine, Orvieto
 
“IL CANTO DEL VIOLINO”
Concerto della giovane violinista
Carolina Luzi (allieva del M° Dino Graziani);
al pianoforte, M° Riccardo Cambri
 
ingresso libero