LAURA RICCI E LA SCRITTURA CREATIVA: CONNUBIO PERFETTO ALL’UNITRE

Non si sono ancora sopiti gli applausi che hanno accolto, con commossa ammirazione, la presentazione al Teatro del Carmine di Itinerando”splendido lavoro letterario-collettivo (l’ennesimo) siglato Unitre Orvieto Il Filo di Eloisache la scrittrice, poetessa traduttrice Professoressa Laura Ricci si appresta all’imminente riedizione del Laboratorio di Scrittura Creativa per l’Anno Accademico 2024/2025.

Promosso dall’Università delle Tre Età di Orvietosi tratta di uno dei successi più solidi della programmazione culturale di Palazzo Simoncelli, capace di catalizzare interesse ispirazione in un consistente gruppo di appassionate appassionati letterati.

Il Laboratorio si snoderà lungo un percorso di cinque tappe (da Novembre 2024 Febbraio 2025), il cui tema sarà fissato durante il primo incontro, previsto per Giovedì Novembre 2024 alle ore 16:30 presso la sede sociale Unitre di Orvieto, in Piazza del Popolo al civico 17.

Si inizierà gustando alcuni stralci letterari emblematici, per condurre poi i/le partecipanti alla definizione di un’efficace tecnica narrativa, non trascurando uno stile linguistico ponderato ben regolato livello di lessico, struttura ritmo, favore di testi efficaci comprensibili.

posti sono limitati; la partecipazione al Laboratorio va prenotata esclusivamente al numero telefonico: 3387323884.

Laura Ricci

LA MOSTRA VOLSINIO CAPTO, PRIMO TESORO DELL’URBE PER UNITRE

Tesori dell’Urbel’autunno Unitre si tinge ancora una volta delle nuances di scoperta ricerca che questa originale proposta culturale, ideata dal presidente Riccardo Cambri da vari anni punto di forza della programmazione Unitre, propone costantemente.

La prima uscita, prevista per Sabato Novembre 2024, ha come obbiettivo storico-culturale la mostra Volsinio capto. 265-264 a.C.allestita negli spazi del Museo Etrusco “Claudio Faina” di Orvieto, che intende raccontare un episodio centrale nella storia dell’Etruria: la conquista di Velzna (Volsinii, in lingua latina), l’odierna Orvieto, l’ultima città-stato etrusca cadere in mano romana negli anni 265-264 a.C.

La visita avrà carattere di estremo interesse perché sarà condotta dal suo medesimo curatore, l’archeologo Giuseppe M. Della Finastorico collaboratore dell’Unitre di Orvieto le cui lezioni (tradizionalmente in apertura di nuovo Anno Accademico) sono tanto attese quanto seguite.

L’ingresso per soci Unitre è di 4Due turni predisposti, per un massimo di 20 partecipanti ciascuno: il primo alle ore 10,30 il secondo alle ore 11,30.

Prenotazione obbligatoria al 338 7323884 (M° Riccardo Cambri).

NOTE MUSICALI

Orvieto, Mercoledì 23 Ottobre 2024

Carissime (Carissimi),
ricordo che negli incontri di Ascolto Musicale di questo mese di Ottobre abbiamo gioito del seguente repertorio:

Carl Philipp Emanuel BACH
Sinfonia in Sol Maggiore 182 N.1:
Allegro di molto
II Poco Adagio
III Presto

Wolfgang Amadeus MOZART
dal Concerto per pianoforte N.25 in Do Maggiore KV 503:
III Allegretto

Wolfgang Amadeus MOZART
dalla Sonata in Re Maggiore per due pianoforti KV 448:
Allegro con spirito

Gioacchino ROSSINI
da Il Viaggio Reims” (opera buffa in un atto):
Gran Pezzo Concertato 14 voci

Johann STRAUSS II
Stadt und Land” (Polka-Mazurka Op.322)

Darius MILHAUD
dalla Suite per due pianoforti “Scaramouche” Op.165b:
III Brazileira

Prossimi incontri di Ascolto Musicale da condividere insieme:

Martedì Novembre 2024 ore 10
Teatro del Carmine

Bach, Beethoven, Petrucciani

Martedì 19 Novembre 2024 ore 10
Sala Eufonica (Nuova Biblioteca Pubblica “Luigi Fumi”)
Verdi, Debussy, Burton

In preparazione, una gradevolissima Sorpresa Musicale per la fine di Novembre…

È possibile aggiungersi alla classe di Ascolto in ogni momento. Basta contattarmi (3387323884). Buona Musica tutti!
RICCARDO

MERAVIGLIE DEL MONDO ANTICO

ALL’UNITRE TRE CONVERSAZIONI DI RAFFAELE DAVANZO

L’UNITRE – Università delle Tre Età di Orvieto propone, in avvio del mese di Novembre 2024, l’interessante percorso culturale “Meraviglie del Mondo Antico. Conversazioni Visionarie sul Genio e il Coraggio dell’Uomo”: autore e relatore l’Arch. Raffaele Davanzo.

“Meraviglie del Mondo Antico”, che esordì nello scorso mese di febbraio per essere interrotto a causa di una improvvisa indisponibilità fisica di Davanzo, si articolerà in tre tappe che avranno luogo presso l’Aula del Dialogo di Palazzo Negroni (piazza Corsica, ex Tribunale di Orvieto), grazie alla splendida disponibilità della Fondazione Centro Studi Città di Orvieto. La partenza è prevista per Lunedì 4 Novembre 2024 alle ore 16.

Il corso è riservato agli Associati Unitre; per informazioni ed iscrizioni: 3387323884 (cell) e uni3-orvieto@alice.it (email).

“Ho avuto il privilegio di vedere in anteprima il materiale documentale preparato da Raffaele Davanzo per questa esclusiva esperienza culturale Unitre”, afferma in una nota il Presidente M° Riccardo Cambri, “e ne sono rimasto meravigliato: è proprio il caso di dirlo! Una ricerca accuratissima, colma di riferimenti storici, critici e filosofici, che non mancherà di sorprenderci ed entusiasmarci. Un grande dono ai soci Unitre, per il quale ringrazio di cuore, a nome dell’intero Consiglio Direttivo, l’Architetto Davanzo”.

Di seguito, programma e contenuti:

MERAVIGLIE DEL MONDO ANTICO

Conversazioni Visionarie sul Genio e il Coraggio dell’Uomo

a cura dell’Architetto RAFFAELE DAVANZO

Prima Conversazione

Lunedì 4 Novembre 2024, ore 16

DA ERODOTO AD ANTIPATRO DI SIDONE: LA DEFINIZIONE DEL CATALOGO. LA REALTÀ ARCHEOLOGICA DEI SITI

Seconda Conversazione

Lunedì 18 Novembre 2024, ore 16

LA MITIZZAZIONE DELLE MERAVIGLIE NEL RINASCIMENTO

Terza Conversazione

Lunedì 2 Dicembre 2024, ore 16

MERAVIGLIOSO, EMBLEMATICO, COLOSSALE: LE NEW ENTRY ANTICHE E MODERNE

La fortuna iconografica e simbolica delle Meraviglie del Mondo, dall’Antichità fin oltre al Rinascimento, nasce da alcune esperienze letterarie di età ellenistica: la prima è sicuramente una poesia di Antipatro di Sidone (140 a.C.), mentre l’opera De septem orbis spectaculis, teoricamente precedente perché attribuita a Filone di Bisanzio, è invece di uno sconosciuto retore della tarda antichità. Le Sette Meraviglie si sono sempre offerte come archetipi, cioè oggetti primi, ma riprese nel corso dei secoli estendendone le caratteristiche con l’assunzione di nuove forme, anche con numerose varianti alla lista. Quindi le possiamo considerare fondamentalmente come un modello speculativo che diventa utopia letteraria: e solo a partire dal Cinquecento la serie subì un processo critico di approfondimento, con una ricostruzione oggettiva di stampo archeologico. Il primo a operare in tal senso fu Pirro Ligorio, che confrontò i racconti degli storici antichi nel suo libro sulle Antichità, e inserì molte immagini provenienti dalle Meraviglie in suoi progetti, come in alcune fontane di Villa d’Este; alla sua ricostruzione letteraria si accompagnarono presto le prime rappresentazioni figurative, come la famosa serie di incisioni di Marteen van Heemskerck (1570), seguita dalle rese iconografiche di Martin De Vos, di Antonio Tempesta, di Franciscus van Aelst e infine di Pierre Valleran.

Le Meraviglie del Mondo esprimevano fin dal loro comparire dei veri concetti di bellezza e ardimento, che volevano insieme celebrare le capacità costruttive umane, ed esprimere un’idea di universalità, esibendo cioè i due non più opposti caratteri della permanenza e del divenire. Grazie a ciò sono state sempre presenti nell’immaginario collettivo, pur essendo andate tutte distrutte nel tempo, eccetto la Grande Piramide. Interessante verificare come il Colosso di Rodi sia stata l’ultima Meraviglia a essere costruita, e la prima ad andare distrutta!

Il corso si articolerà in tre conversazioni: nella prima si esamineranno le Sette Meraviglie classiche, e ognuna sarà descritta tramite i riferimenti letterari e mitologici relativi al periodo antico, curando anche le Storie connesse (come la regina Artemisia che beve le ceneri di suo marito Mausolo, da lei seppellito appunto nel Mausoleo di Alicarnasso: storia che tanti spunti ha dato agli artisti). Nella seconda conversazione invece si considereranno tutte le interpretazioni successive, dal Medioevo fino al periodo Barocco, e specialmente le ricostruzioni di grandi incisori ed architetti, comprese le citazioni in opere davvero realizzate. Infine nell’ultima lezione si darà spazio anche alla fantasia, enumerando altre Meraviglie dell’antichità citate da molti autori (che sembra in tutto raggiungessero il numero di 19!). E poi, a conclusione, un passaggio ai nostri giorni, col tentativo di enucleare Le Sette Meraviglie del mondo moderno, cioè tutte quelle opere costruite dopo il periodo ellenistico: a cominciare dal Colosseo, fino alla statua del Redentore a Rio de Janeiro.

Con il dott. Mauro Caiello riprendono gli incontri Unitre dedicati alla medicina

L’Anno Accademico 2024/25 dell’UNITRE – Università delle Tre Età di Orvieto riparte da uno dei grandi successi della scorsa primavera, quale è stato il percorso “Dica 33”, rivolto espressamente alle tematiche medico-scientifiche con il focus centrato sulle buone pratiche di prevenzione.

Giovedì 24 Ottobre 2024, alle ore 17, il Museo Emilio Greco di Orvieto (in Piazza Duomo) ospiterà il Dott. Mauro Caiello, noto e valente Chirurgo orvietano. La sua relazione, intitolata “La Chirugia, dai Sumeri ai Robot”, consisterà in un interessante excursus storico sull’evoluzione della chirurgia, dalle prime civiltà organizzate sino ai giorni attuali, soffermandosi sulle straordinarie novità tecnologiche che porteranno il livello qualitativo degli interventi a traguardi straordinari ed ancora inimmaginabili.
L’incontro, a ingresso libero, sarà coordinato dal Dott. Alberto Romizi, Vicepresidente Unitre e curatore, insieme alla Consigliera Dott.ssa Gelsomina Leone, della rassegna “Dica 33”.

L’Unitre ringrazia l’Opera del Duomo di Orvieto per la gentile ospitalità presso il Museo Greco.