A distanza di più di due decenni dalla riconsegna al Comune e dall’approvazione del BP di RPO da parte del Consiglio Comunale, era necessario riportare all’attenzione della città e di un pubblico esterno attento alle vicende di Orvieto la questione Piave, facendone la storia nel contesto urbano e territoriale e indicandone, proprio su questa base, le potenzialità strategiche e le possibilità di una coerente rifunzionalizzazione.
Se ne è occupata l’Associazione Il Pensiero, in conformità con la sua missione di promozione culturale e sociale della comunità. Ne è nato un libro scritto a otto mani, quelle di quattro associati esperti in settori diversi ma tutti profondi conoscitori di Orvieto e della ex Piave, convinti che da una appropriata operazione di riuso possa derivare una importante svolta nelle possibilità di Orvieto di guardare con fiducia al futuro. Gli autori sono infatti Franco Raimondo Barbabella, Raffaele Davanzo, Silvio Manglaviti, Stefano Talamoni.
La ex Piave, dicono gli autori, in primo luogo non va ritenuta un fardello di cui liberarsi, ma una straordinaria risorsa da usare con lungimiranza. Va vista poi non come un puzzle da scomporre a piacimento ma come un complesso unitario su cui impiantare la riprogettazione della stessa città. La Piave deve diventare città, deve immedesimarsi con la città, deve potenziarla e renderla più vivibile, solida e attrattiva, esaltandone l’unicità e la bellezza.
Il libro ha il titolo di per sé significativo di “Orvieto, Italia”, a indicare che, in una città come Orvieto, come spesso è già accaduto, ciò che si fa assume un valore più grande, un modo di pensare e di governare i beni culturali in un contesto urbano di particolare valore storico. Ed ha come sottotitolo Dalla Piave la Città della cultura, che, più che un’aspirazione, può essere inteso proprio come un programma.
Sarà presentato pubblicamente Sabato prossimo, 7 Novembre 2026, a partire dalle ore 9:30, nell’Auditorium “Gioacchino Messina” di Orvieto, gentilmente concesso dalla Fondazione CRO. Dopo il saluto del Sindaco Roberta Tardani, ne parleranno i professori Walter Giulietti, Ordinario di Diritto amministrativo all’Università dell’Aquila, e Carlo Mari, Ordinario di Metodi matematici dell’economia all’Università della Tuscia. Interverrà poi la dottoressa Paola Sannucci, già Direttore tecnico dei Laboratori di Restauro delle Gallerie d’Arte di Roma e concluderà la presentazione il professore Claudio Strinati, già Soprintendente per il Polo Museale Romano e oggi Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici.
È previsto uno spazio per interventi del pubblico. Gli autori del libro si augurano che il loro lavoro venga assunto come contributo ad una riflessione sul riuso dell’ex Piave quale necessaria scelta strategica per il futuro della città in un’ampia visione territoriale. Sapendo che Orvieto, per essere un unicum, non può permettersi il lusso di fare cose che ne intacchino importanza e bellezza.


